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La maglietta
Aveva detto
alla mamma:
di cento euro e
Veronica faceva magici equilibri per mantenere Sebastiano in quella
scuola, dopo l’incidente di Giorgio.
di sicurezza che
Giorgio aveva cercato in lei nei primi anni di fidanzamento. questo la portava a colpevolizzarsi persino per il suo orario di lavoro in banca, d’altra parte bisognava pagare quell’appartamento e non era possibile pensare di togliere Sebastiano dalla scuola dove era cresciuto, lì c’erano i suoi amici,
aveva frequentato le scuole medie sempre con gli stessi ragazzi, ma
la rata era alta e lo stipendio di Giorgio non c’era più. bellissimo con la sua Lacoste verde e i jeans rotti, Alice aveva occhi solo per lui, bionda, alta, sempre sulle sue, anche lei
indossava un maglione bianco della stessa
marca. quella tipa”Nella mente dell’adolescente cominciava ad aleggiare l’invidia e dall’altra parte del cervello stava nascendo la
gelosia, elementi rafforzati dalla cultura di
allora. la possibilità di pagare a rate il maglione. All’inizio rimase perplesso:“Facciamo due rate” le disse “cinquanta oggi e cinquanta il mese prossimo” Strappando però alla donna la promessa di uscire con lui un sabato per un cinema o per bere qualcosa. Quando rientrò nell’appartamento Sebastiano era sdraiato sul letto, l’walkman sulle orecchie, una mano appoggiata sul tavolino da notte e il braccio sinistro abbandonato sul pavimento, non si accorse neanche della presenza della madre che
lasciò sulla sedia il maglione
verde. alcune vicende della scuola, poi si chiuse in camera a giocare con la play station fino a tardi mentre Veronica faceva i conti
cercando di far bastare il suo
stipendio con le scadenze da pagare.
“Straordinario!
Ci sono altri colori?”
“Sì, rosso e blue” vedeva un città morta e il vuoto, sentì solo la sirena dell’ambulanza poi il nulla, soltanto un eterno silenzio. Daniel Balditarra |
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Fantasitaly. |
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